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Ascoltare: T - Amp cronaca di un sabato Audiophile
Postato il Wednesday, 19 December @ 22:05:22 CET di admin



Il T-Amp
Le sue casse triangolari in cartone nero con vibratore
La sacca per T-Amp e casse
Vista d'insieme con i dipoli full range TB in cartone
Finalmente dopo tanto sentitito dire, ho potuto sentir suonare il T-Amp, grazie all'amicio Daniele che mi ha portato sia il T-Amp che i suoi diffusori dedicati. Questa non vuole essere una recensione, ma una cronaca di un pomeriggio audiophile, veniamo subito al dunque tralasciando i particolari: la prima prova è stata fatta utilizzando i suoi incredibili diffusori, per chi non ne ha sentito parlare sono in cartone pieghevole, neppure molto spesso, e privi di altoparlante, la funzione di trasduttore è affidata ad un piccolo vibratore incollato sul cartone nella parte interna di quello che vorrebbe essere un case. La prima impressione è stata di stupore perchè quel "coso" in un modo o nell'altro suona, non parlerei di alta fedeltà, ma suona!
La prova del T-Amp ha proseguito con casse più tradizionali, e qui si sono potute apprezzarne le vere qualità: suona bene, anzi molto bene, la cosa mi sconcerta ed in qualche modo mi crea qualche fastidio, se guardo l'alimentatore impiegato, uno di quei piccoli trasformatorini tipo carica batterie da telefonino con cambia tensione regolato su 12V da 800 mA che all'interno ha un condensatore di filtro della incredibile capacità di 180 uF grande un quarto del cappuccio di una bic, e ripenso alle lunghe ore passate a dimensionare al meglio uno stadio alimentatore.... il fastidio aumenta se si osserva che tra l'alimentatore ed il finale, ma potremmo benissimo chiamarlo integrato poichè è dotato di controllo di volume, ci sono quasi due metri di un sottilissimo filo da "zervirgola qualcosina" millimetri quadrati di rame. Abbiamo provato a sostituire questo sciagurato alimentatore con qualcosa di più decente: un 1200 mA, ma all'ascolto non sono sicuro che il risulatto sia migliorato. Alcune note sull'ascolto credo di doverle dare a chi ha letto sin qui la cronaca, dunque vediamo come si può descrivere la performance del T-Amp:
Anzitutto confermo che suona bene, senza troppi aggettivi, gamma bassa profonda e presente, molto articolata, gamma alta estremamente dettagliata, con ottimo contrasto e timbrica corretta, forse un po' carente di calore rispetto ad un valvolare, ma su ottimi livelli (magari suonasero così tutti gli ampli anche di una certa pretesa) in gamma mediobassa a tratti mi è sembrato di avvertire una leggera incertezza, ma la prova per la sua brevità e varietà di configurazioni non consente di riferire con certezza questa sensazione al T-Amp piuttosto che a qualche altro componente.
Quello che mi sembra di poter affermare con una certa sicurezza è che il T-Amp opera una certa compressione dinamica, ovvero tende a mettere in evidenza i dettagli ed a ridurre i picchi massimi, dando così l'impressione di un grande dettaglio e potenza poichè è davvero difficile mandarlo in crisi, questa affermazione trova il suo fondamento dall'osservazione che con un disco registrato da master analogico nel quale è presente il classico soffio del supporto magnetico, questo era ad un livello di volume tale che se ascoltato con un ampli tradizionale il volume complessivo sarebbe stato molto più alto rispetto a quello che abbiamo ascoltato con il T-Amp.
Unica osservazione non completamente positiva (almeno questo me lo concedo, volendo trovare a tutti i costi pure un lato scuro) è una certa carenza di armoniche, in pratica tende a mettere a fuoco la voce e gli strumenti solisti, ma nel complesso il tutto non è perfettamente amalgamato da un insieme armonico ricco e coerente.
Questo tipo di osservazione se pensiamo che il T-Amp costa circa 19,00 Euro sono consapevole che merita più di uno sberleffo, ci sarebbe ben altro da dire su ampli dal prezzo anche 30 volte superiore. La mia impressione in conclusione è che da ora in avanti dovrà cambiare il modo di porsi nella scelta di un ampli, adesso dovremo essere certi che quello che andiamo a scegliere suoni meglio del T-Amp, e non sarà impresa così semplice.
Proseguendo nella cronaca del pomeriggio audiophile, stimolato dell'audacia del progetto delle casse in cartone dedicate al T-Amp ho voluto provare un dipolo fatto sulla stessa filosofia, utilizzando dei full range Tangband TB W3-871S che avevo disponibili, (si tratta di minuscoli altoparlanti da 3 pollici con ogiva fissa in alluminio pieno) ho preso due scatole in cartone smontate, e con le forbici ho fatto due fori per montarci i due altoparlanti, 4 viti autofilettanti ed in meno di 10 minuti a cronometro, ecco pronti due dipoli da provare... che dire, hanno suonato meglio (e secondo me parecchio) delle casse a piramide con vibratore, vendute insieme al T-amp, ma ovviamente si è trattato di una prova estemporanea, non va dimenticato che per quanto economici i due full range costano da soli quanto i due diffusori, il T-Amp ed una bellissima sacca a spalla per trasportare il tutto. Approfittando della disponibilità dell'amico Daniele che aveva portato il suo pc portatile con un software messo a punto da lui di cui parleremo molto in seguito presto e che anticipo sentiremo parlare negli anni a venire, abbiamo rilevato la risposta in frequenza in campo vicino dei diffusori Tangband, avendo la gradevolissima sorpresa di constatare una risposta linearissima ed estesa da meno di 100 Hz a 20.000 Hz con minime variazioni, in pratica è confermata la curva che possiamo vedere dichiarata dalla casa, e posso assicurare che non è una cosa così scontata e frequente che ciò si verifichi.
Nell'occasione a conclusione del pomeriggio audiophile, ho ritirato fuori i miei vecchi ampli Profane con trasformatori avvolti in aria per farli ascoltare a Daniele, ed anche in questo caso abbiamo potuto ascoltare qualcosa di anticonvenzionale e raro, rimango sempre stupito nell'ascoltarli, anche per me che li ho progettati sentire la musica riprodotta da trasformatori senza ferro è una cosa quasi magica, che mi da grande soddisfazione per aver creduto che ciò fosse possibile, ed ogni volta che li ascolto ne ho la meravigliosa conferma.
A margine della cronaca, mi tocca dare atto che tra i dischi ascoltati Daniele ne ha inserito uno "particolare" ebbene si: un orrido mp3 rimasterizzato, premetto che non è stato fatto il consueto confronto con l'originale per scoprirne i difetti ci siamo limitati ad osservare che anche questo era perfettamente godibile all'ascolto.

 
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